Podcast "Generazioni al verde" - ep. 1 Il fattore skills
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Podcast: “Generazioni al verde”
Ep. 1 – Il fattore skills
“Il pianeta sta male, molto male. Ne abbiamo evidenza tutti i giorni ma tutti i giorni capiamo anche che prendercene cura e cambiarlo è straordinariamente complesso. È la transizione verde, tanto desiderata, tanto urgente quanto difficile. Questioni di abitudini, di interessi, ma come scopriremo in questo podcast è anche una questione di sensibilità e di competenze, per un mondo più sostenibile servono tanti, tantissimi saperi drammaticamente scarsi quanto preziosi.”
Apre così, con la voce di Marco Ferrando, Vice Direttore di Avvenire, la prima puntata della miniserie “Generazioni al verde” realizzato insieme ad Avvenire per parlare di transizione energetica, cambiamento, competenze e futuro.
Il primo episodio della miniserie, “il fattore skills” è stato pubblicato a novembre 2024, e indaga cosa significa transizione energetica, quali attività e tecnologie guideranno il processo di cambiamento di domani, quali le competenze necessarie: la panoramica sui principali risultati della ricerca “Climate Goals” apre le porte del dialogo tra il Fabrizio Di Amato, Presidente Gruppo MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS e Nando Pagnoncelli, Presidente di Ipsos Italia; dialogo accompagnato dalla voce narrante di Lucia Capuzzi, inviata di Avvenire ed esperta di tematiche ambientali.
“La transizione energetica è qualcosa che dobbiamo plasmare giorno dopo giorno con scelte tecniche ed economiche navigando la complessità e l’incertezza, con la visione chiara di quello che aspiriamo ad ottenere ma con la capacità di cambiare i mezzi e le strade e anche i tempi per arrivarci, con grande flessibilità” Fabrizio Di Amato, Presidente Gruppo MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS.
A modellare le scelte quotidiane, anche in un’azienda, sono le persone. A queste persone è oggi richiesto di avere competente trasversali, di saper interpretare e anticipare i problemi di una società in evoluzione, di elaborare soluzioni tecnologiche avanzate con una sempre maggiore attenzione alla minimizzazione dell’impatto ambientale e contestuale massimizzazione degli impatti sociali: oggi è richiesto di essere un po’ tutti “ingegneri umanisti”.
La formazione delle nuove figure professionali – degli “ingegneri umanisti” del domani - di queste nuove competenze è fondamentale e parallela, se non propedeutica, rispetto al tema delle risorse finanziarie e della ricerca tecnologica. Necessitiamo di milioni di persone formate su questi temi, con hard e soft skills adeguate per raggiungere gli obiettivi climatici.
Questa convinzione non è solo nostra: la transizione energetica è ormai nota ai più, le persone – soprattutto i giovani - si informano e fanno sempre più propria l’urgenza di attuare dei comportamenti più sostenibili, più responsabili, più attenti alla salute del Pianeta. I Paesi emergenti risultano quelli più dinamici, con più radicato desiderio di superare i gap, leggendo nella transizione energetica un’opportunità, anche in termini di creazione di posti di lavoro e di inclusione lavorativa e sociale. Queste sono solo alcune delle evidenze emerse dalla nostra ricerca “Climate Goals. Vincere la sfida del cambiamento climatico attraverso la creazione di competenze e abilità in tutto il mondo”: una ricerca internazionale, promossa da Fondazione MAIRE – ETS, supportata dal gruppo MAIRE, e condotta da Ipsos Italia, che ad oggi è giunta ad indagare 14 Paesi in 4 Continenti sulla necessità e l’urgenza di attuare la transizione energetica e formare competenze per farlo.
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