“Generazioni al verde”
Ep. 3 Prepararsi al futuro


“La culla dell’umanità non può essere abbandonata, non possiamo andare in altri posti”; “Tutti dicono che i giovani siano indifferenti, che non gli va di studiare, che si vogliono soltanto divertire”; “Noi siamo la prova vivente che non è vero!”


Queste le parole di alcuni dei nostri giovanissimi e brillanti studenti della summer schoolMAIREmpower che aprono la registrazione della terza e ultima puntata del podcast “Generazioni al verde”, la miniserie realizzata insieme e grazie alla redazione di Avvenire, per parlare di transizione energetica, competenze e futuro.

A chiudere il cerchio delle riflessioni su questi temi, immancabile la voce dei protagonisti, le giovani generazioni che potranno guidare il cambiamento di oggi e di domani!

È straordinario vedere come i giovani siano oggi desiderosi di conoscere e approfondire le tematiche legate all’ambiente, al clima, ai diritti, , non solo in relazione al proprio futuro, ma in chiave di responsabilità sociale.

Orientare i giovani e far scoprire loro le potenzialità della transizione energetica come opportunità del XXI secolo è il motore trainante delle attività di formazione della Fondazione MAIRE – ETS.

Il progetto MAIREmpower aveva infatti l’obiettivo, nella sua fase I, di portare nelle scuole romane maggiore consapevolezza dei temi della sostenibilità, strumenti per un corretto approccio al mondo del lavoro, e visualizzare le possibilità che il settore ingegneristico, e il più ampio mondo STEM legato alla transizione energetica può offrire loro.

Alcuni dei giovani incontrati nell’inverno 2024/2025 hanno scelto di accettare questa sfida, iscrivendosi alla fase II del progetto, e partecipando nel luglio 2025 alla summer school; un dialogo che sta proseguendo quest’anno con incontri di mentoring mensili e che proseguirà con l’assegnazione di 10 borse di studio per accompagnare questi giovani in un percorso di laurea triennale in materie STEM con tesi sulla transizione energetica.

Per chiudere il cerchio della nostra miniserie di podcast sul tema delle competenze necessarie per attuare la transizione energetica, quale punto di vista migliore di quello dei giovani per rileggerla con i loro occhi e guardare insieme al futuro? Grazie a Giada, Francesca, Michele e Valerio per essersi messi in gioco e aver avuto il coraggio di dire la loro, anche su tematiche così “grandi”.

Dalle loro parole emerge impegno, senso di responsabilità, visione ampia – potremmo dire “soft skills” in fase di sviluppo ed esplosione, che potranno accompagnare e nutrire il profilo tecnico e professionale di questi giovani studenti che si affacceranno al mondo dell’ingegneria o di altre discipline scientifiche comunque necessarie per il contrasto al cambiamento climatico

Ai loro occhi è chiara la direzione, chiaro il cambio di paradigma: la figura dell’ingegnere è oggi mutata, è più umanista, e di questo anche i giovani sono più consapevoli.

“Bisogna tornare al passato, alle nostre origini; basti pensare agli antichi romani, all’attenzione che dedicavano all’impatto e all’utilità sociale nella realizzazione delle opere e delle infrastrutture”. Queste alcune delle parole del nostro Presidente Fabrizio Di Amato, all’interno del podcast, che ha sottolineato come le Aziende oggi non possano esimersi dall’impegno di ripensare l’intero processo di realizzazione coniugando esigenze del territorio, ambientali e finanziarie per continuare ad essere competitivi sul mercato; una sostenibilità ambientale, sociale ed economica. Un nuovo sistema produttivo, una competititvità che si fonda su competenze e valori delle persone, per un cambiamento da scrivere e attuare insieme.


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