Si è svolto a Roma, presso La Sapienza Università di Roma, il 21 gennaio 2026, il nostro seminario TRAIETTORIE, un approfondimento scientifico, e un dialogo che prosegue a più voci, sui temi emersi dagli studi che compongono il nostro omonimo report.


Chi conosce il progetto già lo sa: per noi la transizione energetica è una delle migliori opportunità del nostro secolo. La crescente richiesta di competenze per questo settore può essere terreno fertile per generare inclusione femminile e delle minoranze in un segmento ancora oggi prevalentemente connotato da gender gap (con netta prevalenza occupazionale maschile) e da stereotipi di genere.

Col bando “flussi migratori e transizione energetica” lanciato a luglio 2024 avevamo l’obiettivo di indagare le possibilità, i percorsi e lo scenario globale, per generare inclusione sociale e lavorativa dei migranti nel settore della transizione energetica. Abbiamo finanziato 8 studi – condotti rispettivamente da 5 ricercatori e 3 Associazioni – al fine di mettere in luce lo stato dell’arte, criticità e punti di forza, con l’obiettivo a tendere di creare corsi di formazione ad hoc per integrare competenze straniere, migranti e rifugiati, in questo tessuto.

I principali risultati di quanto emerso dagli studi sono stati sintetizzati nel report “TRAIETTORIE” e presentati in un convegno istituzionale tenutosi a Roma ad ottobre 2025 presso la Camera di Commercio; lo scorso 21 gennaio a Roma, presso l’Aula Lauree della Facoltà di Giurisprudenza de La Sapienza Università di Roma, abbiamo aggiunto un tassello in più. Un seminario scientifico che ha dato voce ai ricercatori, perchè presentassero i risultati emersi dai propri studi, e i rispettivi approfondimenti; ad accompagnare la narrazione, al fianco di ogni ricercatore, un discussant, una figura accademica o istituzionale che potesse colorare la narrativa illustrando lo spaccato attuale.

Così al fianco della ricercatrice Cecilia Fortunato, demografa, come discussant il Prof. Andrea Billi, Docente di Economia presso il Dipartimento di Studi Giuridici ed Economici de La Sapienza; al fianco del ricercatore Antonio Umberto Mosetti, come discussant Rossella Celmi, Integration Specialist e Project Manager del progetto ThammPlus per l'Italia, IOM; al fianco del ricercatore Luigi Campaniello, come discussant Mary Gio’ Zaki, Academic Relations Analyst, MAIRE; insieme alla ricercatrice Carla Ventre , come discussant Mohammed Saady, Segretario Nazionale Fai Cisl, esperto di politiche migratorie; insieme alla ricercatrice Angelique Witjes, (da remoto, in lingua inglese), come discussant il Prof. Giuseppe Terranova, Università degli Studi di Messina; al fianco di Stefania Guida (e della ricercatrice Sarah Walder collegata da remoto) per l’Associazione Talent Beyond Boundaries [TBB], come discussant Cristina Franchini, External Relations Associate, UNHCR Representation for Italy, the Holy See and San Marino; al fianco di Lorenzo Semplici e del ricercatore Demetrio Bova per l’Associazione NeXt, Nuova Economia per tutti, come discussant il Prof. Angelo Lalli, Dipartimento Scienze Giuridiche de La Sapienza; insieme alla ricercatrice Sofia Geleng per la Fondazione AVSI – ETS, come discussant la Prof.ssa Elena Ambrosetti, Dipartimento di Metodi e Modelli per l’Economia e la Finanza de La Sapienza.

A coordinare la prima sessione il Prof. Andrea Billi, per la seconda la Prof.ssa Elena Ambrosetti. Nei saluti di apertura sono intervenuti, oltre al Prof. Billi, già coordinatore degli studi di ricerca, il Prof. Roberto Basile, Professore Dipartimento Studi Giuridici ed Economici de La Sapienza e Carlo Nicolais, Group Institutional and Academic Relations, Communication and Sustainability Vice President, MAIRE. Le conclusioni affidate al nostro Direttore Generale Ilaria Catastini.


Un approccio sistemico ed accademico in una mattinata che ha visto dati sull’immigrazione, svisceramento di criticità, percorsi e soluzioni per migranti e rifugiati da svariate agolazioni, dai demografi agli antropologi, dai docenti universitari ai rappresentanti di Organizzazioni che supportano la realtà di queste persone, ciò che ha sorpreso è la comunanza delle considerazioni finali: la necessità di tracciare un percorso univoco, dal superamento delle barriere linguistiche all’agevolazione del riconoscimento dei titoli di studio dei migranti, dall’adeguamento delle competenze al matching tra esigenze delle imprese ed esigenze concrete di migranti e rifugiati, una lotta al pregiudizio e la necessità di scrivere un percorso completo che non si protragga nel tempo tanto a lungo da impedire l’inserimento nel tessuto sociale e lavorativo.

Un paio di dati significativi: la profilazione delle competenze delle persone in ingresso è iniziata solo nel 2025; il calo demografico potrebbe presto colpire anche i Paesi di provenienza degli attuali flussi migratori. Il tempo di agire è ora, e ci auguriamo che questi studi, questo seminario, rappresentino solo un passo, in un lungo percorso a più voci che porti a soluzioni concrete.


Come Fondazione l’obiettivo a tendere è quello di creare un percorso di formazione che agevoli l’inclusione di migranti e rifugiati nel settore della transizione energetica. Per scoprire tutte le iniziative, gli studi e il filone di attività, scopri la pagina dedicata sul nostro sito, cliccando qui.