Si è svolta a Roma dal 24 al 26 aprile 2026 la 15° edizione di Floracult; tra natura e cultura, I Casali del Pino hanno ospitato riflessioni su cosa significa essere umani tra voci di esperti, pubblicazioni, opere d’arte, e la prospettiva delle giovani generazioni – i nostri studenti MAIREmpower.


Dal 24 al 26 aprile 2026 la suggestiva location de “I casali del Pino” (nel cuore del Parco di Veio di Roma) ha ospitato, come da tradizione, la 15° edizione di Floracult, iconica mostra mercato italiana su natura, biodiversità e sostenibilità, che ogni anno mette in dialogo cultura e natura. 

Questa edizione, con il tema “Verde Speranza”, ha compiuto un passo in più: un invito a guardare al futuro come a una responsabilità condivisa: non un’attesa passiva, ma un’aspirazione concreta, fondata sulla conoscenza, sulla cura e sulle relazioni.

In questa cornice, l’incontro e il confronto tra voci generazionali ed esplicazione artistica: “Umani si diventa”. Ad introdurre il dibattito e presentare gli ospiti, Giacomo Bianchi, Presidente di Arte Sella. Sul tavolo del dialogo uno scritto, l’arte e la curiosità delle giovani generazioni, un momento di dialogo dal carattere non convenzionale, promosso e diretto dalla magia che solo a Floracult si può trovare.

Vittorio Gallese, neuroscienziato, e Ugo Morelli, docente di scienze cognitive, hanno proposto – attraverso il libro “Cosa significa essere umani? Corpo, cervello e relazione per vivere nel presente” – una rilettura dell’umano alla luce delle più recenti ricerche neuroscientifiche e delle scienze umane, mettendo al centro il corpo e la relazione come condizioni originarie dell’esperienza e della conoscenza.

I contenuti del libro sono stati illustrati non tramite presentazione, ma attraverso il confronto con le giovani generazioni: ad originare il dialogo, 14 domande preparate ed enunciate dagli studenti della nostra summer school MAIREmpower. Attraverso un’attenta lettura del testo e diversi momenti di confronto, tra loro, con noi e con gli attori dell’iniziativa, gli studenti hanno indagato identità, relazioni, empatia e responsabilità collettiva, condensando le loro riflessioni nelle domande che poi hanno esposto agli esperti, mettendosi in gioco in prima persona durante l’incontro.

Il dialogo e le riflessioni sono stati accompagnati da scatti e video, minuziosamente selezionati, raffiguranti le rappresentazioni artistiche di Arte Sella – luogo privilegiato dove lo spazio e il tempo della natura e dell’arte si nutrono vicendevolmente e la speranza di una coesistenza generativa tra uomo e natura si declina in una ricerca.


Anche quest’anno Floracult si è dimostrata perfetta cornice per esplicare la nostra missione: mettere i giovani al centro, offrendo loro occasioni autentiche di incontro, ascolto e dialogo con il mondo culturale, scientifico e artistico, per aiutarli a diventare protagonisti consapevoli del cambiamento che i tempi, e la transizione energetica, richiedono.

Per gli studenti MAIREmpower, questo appuntamento è stato molto più di un evento culturale. Nuovi strumenti di lettura del presente e spunti di consapevolezza per orientare le scelte future, all’interno del più ampio percorso di mentoring previsto dalla fase II del progetto MAIREmpower. E un “ritorno a casa”, nel luogo - “I casali del Pino” – che ha ospitato una parte della loro summer school lo scorso luglio.


Per scoprire di più sulla summer school e sul progetto MAIREmpower: Summer school MAIREmpower: un viaggio alla scoperta del valore uman... | Fondazione

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