Si è svolto a Biella, dal 14 al 16 ottobre, il Seminario annuale di Museimpresa, appuntamento che quest'anno ha celebrato il 25° anniversario dell'Associazione che riunisce la rete nazionale dei musei e degli archivi d'impresa italiani. Fondazione MAIRE – ETS ha preso parte all'iniziativa insieme a rappresentanti del mondo della cultura, delle istituzioni e delle imprese per riflettere sul ruolo della memoria e della conoscenza nella costruzione del futuro. 

Nata nel 2001, Museimpresa riunisce oggi una rete nazionale di musei e archivi d'impresa con l'obiettivo di custodire, valorizzare e rendere accessibile il patrimonio industriale italiano. Nel 2026 l'Associazione celebra i suoi primi 25 anni di attività: un traguardo che ha offerto l'occasione per riflettere sul valore della memoria d'impresa e sulla sua capacità di generare conoscenza, formazione e innovazione attraverso il dialogo tra realtà, territori e generazioni diverse.

Al centro dell'edizione 2026, il tema delle parole come strumenti per custodire e trasmettere il patrimonio culturale d'impresa. Nel corso del seminario è stato presentato il volume “Il vocabolario della cultura d'impresa”, realizzato in collaborazione con Scuola Holden e pubblicato da Marsilio Arte, che raccoglie 129 parole scelte dagli associati per raccontare il valore del saper fare italiano attraverso storie, competenze, tecnologie e visioni. Un progetto corale che mette in dialogo esperienze diverse e che riafferma il legame tra conoscenza e trasmissione del sapere, trasformando le parole in uno strumento capace di preservare la memoria e generare nuove prospettive per il futuro. La Fondazione ha promosso la parola “ingegno”, intesa come capacità di interpretare la complessità del reale e trasformarla in possibilità. Un principio che per noi significa far comprendere l’avanguardia e la contemporaneità del passato, nella consapevolezza che il tempo è una dimensione che bisogna abitare, in cui inserirsi criticamente. Un filo che lega ingegneria, scienza, arte e filosofia e che attraversa la nostra storia d’impresa; non a caso la missione della Fondazione è “formare gli ingegneri umanisti del domani”. 

La parola prescelta, abbinata a tre immagini – che rappresentassero: una parola, una sfida e una prospettiva – hanno guidato il dibattito tra gli associati sulle sfide quotidiane da affrontare nella gestione e valorizzazione del patrimonio d’impresa. A rappresentare la Fondazione MAIRE – ETS, la nostra Heritage Manager Francesca Rinaldo. Un disegno tecnico, espressione visiva della capacità progettuale degli ingegneri e, allo stesso tempo, della complessità insita nella conservazione e nella trasmissione di un patrimonio immateriale come quello delle competenze; la gestione del patrimonio archivistico del Gruppo MAIRE, un patrimonio in continua crescita, attuata attraverso attività parallele di conoscenza, catalogazione, conservazione, digitalizzazione e valorizzazione – a rappresentare la sfida e l’impegno quotidiani. La terza immagine è stata generata con l’IA, volgendo lo sguardo al futuro: abbiamo sognato una sede dove riunire tutti i patrimoni archivistici delle società del Gruppo MAIRE; un luogo aperto a studiosi, ricercatori, studenti e colleghi, un luogo nel quale documenti, strumenti, disegni e materiali non vengano semplicemente conservati, ma diventino patrimonio vivo. Un luogo capace di generare conoscenza, arricchire il territorio e creare occasioni di incontro e di formazione.

Il seminario annuale di Museimpresa si è confermato polo di arricchimento e scambio; tre giornate di incontri, visite e momenti di confronto dedicate al valore della cultura d'impresa e alla trasmissione della conoscenza, un racconto collettivo che ha confermato il ruolo di Biella come luogo in cui cultura industriale, territorio e comunità continuano a dialogare e generare valore condiviso.