FONDAZIONE MAIRE – ETS ALLA SIBILLINI EUROPA SUMMER SCHOOL: COMPETENZE E TRANSIZIONE ENERGETICA AL CENTRO DEL DIALOGO CON LE NUOVE GENERAZIONI
NEWSSi è svolta dal 26 al 30 agosto 2026 ad Amandola la nuova edizione della Sibillini Europa Summer School, iniziativa promossa dall'Associazione Sibillini Europa ETS che ogni anno riunisce giovani provenienti da diversi Paesi per riflettere sulle grandi sfide che interessano il futuro dell'Europa. Fondazione MAIRE – ETS ha partecipato all'edizione 2026 con una lezione e un laboratorio dedicati alla ricerca internazionale “Climate Goals”.
Nata dall'impegno di un gruppo di giovani legati al territorio dei Monti Sibillini, l'Associazione Sibillini Europa ETS promuove occasioni di confronto e formazione sui temi dell'integrazione europea, della cittadinanza attiva e dello sviluppo dei territori. La summer school rappresenta uno dei suoi principali appuntamenti: cinque giorni di lezioni, attività pratiche, lavori di gruppo e momenti di networking dedicati a studenti e giovani interessati agli affari europei e internazionali. L'edizione 2026 ha affrontato alcuni dei temi più rilevanti per il futuro del continente, tra cui relazioni transatlantiche, commercio internazionale, geopolitica, politiche migratorie, sostenibilità e decarbonizzazione. In questo contesto si è inserito il contributo – per il terzo anno consecutivo - di Fondazione MAIRE – ETS, che il 27 agosto ha proposto una riflessione sul rapporto tra transizione energetica e sviluppo delle competenze professionali.
A guidare l'incontro il Direttore Generale di Fondazione, Ilaria Catastini, che ha presentato ai partecipanti i risultati della ricerca “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide”, indagine realizzata da Ipsos Doxa per la Fondazione, che viene aggiornata e arricchita ogni a partire dal 2023.
Lo studio coinvolge oggi 17 Paesi in 4 continenti, conta 2.850 interviste e 25 approfondimenti con esperti, e analizza la consapevolezza pubblica della transizione energetica e il ruolo che la formazione di nuove competenze riveste nel raggiungimento degli obiettivi climatici. I risultati mostrano una crescente attenzione verso la transizione energetica a livello globale e una diffusa consapevolezza di quanto investire nelle competenze rappresenti una condizione indispensabile per il successo di questo processo. I Paesi emergenti risultano, in questo scenario, molto più avanti nella comprensione dei benefici - anche economici - della transizione energetica e nella spinta alla formazione delle skills necessarie, al contrario di quanto si nota nelle economie mature.
Dopo la presentazione, i partecipanti sono stati coinvolti in un laboratorio interattivo che li ha invitati a immaginare possibili scenari futuri per la diffusione della transizione energetica da qui al 2050. Attraverso il confronto in gruppi di lavoro, ragazze e ragazzi hanno riflettuto sugli effetti delle dinamiche economiche, climatiche e geopolitiche globali e sul ruolo che l'Europa potrà svolgere in un contesto internazionale in continua evoluzione.
Tra dati, scenari e attività di gruppo, la summer school si è confermata uno spazio di confronto aperto e partecipato, dove approfondire temi complessi partendo dalle domande e dalle idee delle nuove generazioni. Un momento di crescita condivisa che ha messo al centro il valore della conoscenza e delle competenze come strumenti per comprendere e accompagnare il cambiamento.










