Fondazione MAIRE — ETS al Parlamento Europeo per parlare di futuro e competenze per la transizione energetica: attività con e per i giovani
NEWSSi è svolta il 29 settembre 2026 al Parlamento Europeo di Bruxelles la presentazione del XVI Rapporto Civita “Semi di futuro. Giovani, cultura e benessere”. Tra i protagonisti del dibattito anche Ilaria Catastini, Direttore Generale della Fondazione MAIRE – ETS, che ha portato all'attenzione del pubblico i risultati della ricerca internazionale “Climate Goals”, offrendo una riflessione sul legame tra transizione energetica, sviluppo delle competenze e futuro dei giovani. Sul tavolo, esempi concreti di attività con e per i giovani.
In un momento storico attraversato da cambiamenti profondi, interrogarsi sul futuro delle nuove generazioni significa andare oltre i temi dell'occupazione e della formazione, per riflettere sulle condizioni che rendono possibile una vita piena, partecipata e sostenibile. È da questa consapevolezza che nasce “Semi di futuro. Giovani, cultura e benessere”, il XVI Rapporto Civita presentato presso il Parlamento Europeo su iniziativa dell'Associazione Civita.
Realizzato con il supporto scientifico dell'Istituto di ricerca SWG ed edito da Marsilio, il rapporto ha coinvolto 1.500 giovani italiani tra i 16 e i 24 anni, esplorando il legame tra benessere, partecipazione culturale, formazione, lavoro e cittadinanza attiva. Al centro del dibattito, la necessità di costruire percorsi che permettano alle nuove generazioni di esprimere il proprio potenziale, partecipare alla vita collettiva e affrontare con maggiore consapevolezza le trasformazioni che stanno ridefinendo la società contemporanea. La scelta del Parlamento Europeo come sede dell'incontro non è stata casuale: una cornice che ha dato al confronto una prospettiva internazionale, mettendo al centro il legame tra giovani, inclusione, cultura, innovazione e sostenibilità come leve per costruire il futuro dell'Europa. Il dialogo, moderato da Simonetta Giordani, Segretario Generale dell'Associazione Civita, e da Valerio Valla, CEO e Fondatore dello Studio Valla European Consulting ed esperto di sviluppo locale, ha riunito rappresentanti delle istituzioni europee e italiane, del mondo culturale e imprenditoriale, favorendo un confronto aperto sul ruolo delle nuove generazioni nella società di domani.
In questo contesto si è inserito il contributo del Direttore Generale della Fondazione MAIRE – ETS Ilaria Catastini, che ha portato all'attenzione del panel i risultati della ricerca internazionale “Climate Goals: Winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide”, l’indagine condotta da Ipsos Doxa per la Fondazione, e supportata dal Gruppo MAIRE.
L’indagine, che si aggiorna ogni anno a partire dal 2023, attualmente coinvolge 17 Paesi in 4 continenti, con 2.850 interviste e 25 approfondimenti con esperti. Lo studio analizza la percezione globale della transizione energetica e l'importanza attribuita alla formazione delle competenze necessarie per renderla possibile. Un dato emerge con particolare forza: per raggiungere gli obiettivi climatici non bastano tecnologie, investimenti o infrastrutture ma servono persone preparate, nuove professionalità e percorsi formativi capaci di accompagnare il cambiamento.
I risultati dell'edizione 2026 mostrano come, a livello internazionale, la consapevolezza dell'importanza della transizione energetica sia sempre più diffusa. Allo stesso tempo, evidenziano come i Paesi che stanno investendo maggiormente nella formazione e nell'upskilling delle competenze siano anche quelli che guardano con maggiore fiducia alle opportunità offerte dalla trasformazione energetica e industriale in corso.
L'intervento di Fondazione MAIRE – ETS ha quindi contribuito ad ampliare il dibattito sul benessere delle nuove generazioni, sottolineando come l'accesso alla conoscenza e alle competenze rappresenti una leva fondamentale non solo per l'occupabilità, ma anche per la partecipazione attiva alla costruzione del futuro. A testimonianza di come questi principi possano tradursi in azioni concrete, Ilaria Catastini ha condiviso alcune delle iniziative promosse dalla Fondazione sul territorio, raccontando l'impegno nelle periferie di Roma attraverso percorsi di orientamento e formazione dedicati ai giovani e alle loro famiglie (progetto “Energie Giovani”), il lavoro sviluppato insieme al Centro Islamico Culturale d'Italia – Grande Moschea di Roma per favorire inclusione e accesso alle opportunità educative (progetto “Energy Pathways”), le iniziative di avvicinamento delle ragazze alle discipline STEM e i progetti culturali come EvolveArt, realizzati per valorizzare il potenziale creativo delle nuove generazioni.
“Se il Rapporto evidenzia un quadro di giovani fragili, iperconnessi digitalmente ma umanamente soli, che faticano capire come affrontare la complessità del futuro, dal dibattito è emerso come l’ascolto e il coinvolgimento attivo e concreto possano essere la strada. Tale visione consolida l’approccio della nostra Fondazione nella scelta di condurre solo attività in presenza, per favorire la costruzione di relazioni umani; l’integrazione dell’IA nelle attività non scalfisce mai la base di partenza: le persone al centro.” – ha commentato Ilaria Catastini.
Dalle competenze per la transizione energetica ai percorsi educativi, culturali e di inclusione, l'incontro di Bruxelles ha confermato quanto investire nelle persone significhi investire nel futuro. Un futuro che si costruisce oggi attraverso il dialogo tra istituzioni, imprese e società civile, creando opportunità concrete di crescita, partecipazione e sviluppo per le nuove generazioni.
Per approfondire la ricerca Climate Goals e leggere le pubblicazioni: Studi | Fondazione.






