Si è svolta l’11 giugno 2026, nell’ambito 13esima edizione del Congresso della Chimica Polacco, la presentazione del terzo paper della ricerca “Climate Goals – Addendum 3” edizione 2026, contenente un focus sulla Polonia. 


La ricerca “Climate Goals: winning the challenge of climate goals through the creation of skills and competences worldwide”, promossa col supporto del Gruppo MAIRE e condotta da Ipsos Doxa, giunge alla sua quarta edizione con un focus Europeo che include Germania, Olanda e Polonia – portando il panel dei Paesi indagati a 17, con una base di 2.850 interviste e 25 approfondimenti con esperti. Lo studio indaga a livello globale la necessità e l’urgenza percepite rispetto all’attuazione della transizione energetica e, in essa, il ruolo della formazione delle nuove competenze richieste.

Nell’edizione 2026 della ricerca ad ogni nuovo Paese viene dedicato un singolo paper di approfondimento. Dopo la pubblicazione dei focus su Germania e Olanda, il cerchio dell’Addendum 3 si chiude con il focus dedicato alla Polonia.

L’indagine mostra la Polonia come uno dei Paesi europei in cui la transizione energetica viene valutata principalmente in relazione alla sicurezza energetica, alla sostenibilità economica e alla competitività industriale.

la consapevolezza della transizione energetica è superficiale: il 58% degli intervistati afferma di averne una comprensione vaga, mentre solo il 39% si considera molto informato sul tema. Ciò aiuta a spiegare perché la transizione energetica si collochi all’ultimo posto tra le priorità nei Paesi europei e anche tra tutti i 17 Paesi inclusi nel panel della ricerca: solo il 20% degli intervistati la indica come una priorità assoluta, mentre il 66% la colloca allo stesso livello di altre questioni chiave. I risultati evidenziano un approccio nazionale prudente e pragmatico, plasmato da preoccupazioni relative alla stabilità socio-economica, alla competitività industriale e alla sicurezza energetica.

Questa prospettiva si riflette nella forte attenzione ai trade-off economici e sociali. Se da un lato il 25% degli intervistati è preoccupato per la possibile perdita di posti di lavoro nei settori tradizionali, il 31% riconosce anche il potenziale di creazione di occupazione nelle industrie sostenibili. La responsabilità della transizione è percepita come condivisa in misura quasi uguale tra imprese private, decisori politici e cittadini, mentre le aspettative restano molto concrete: gli intervistati chiedono maggiore innovazione da parte delle imprese, un più forte sostegno istituzionale alle nuove tecnologie e una transizione fondata su evidenze, ben gestita e sostenuta dallo sviluppo delle competenze. In questo contesto, la formazione emerge come fattore abilitante essenziale: solo il 4% ritiene che il Paese sia pienamente preparato alla transizione, l’87% afferma che sia necessario migliorare la formazione e il 79% sottolinea l’importanza di professionisti ibridi, capaci di combinare competenze tecniche e soft skill come il pensiero critico.


I principali risultati della ricerca sono stati presentati l’ 11 giugno 2026 a Varsavia, nell’ambito dei lavori del XIII Congresso Polacco della Chimica a Varsavia, il più grande e prestigioso appuntamento annuale per il settore chimico in Polonia e nell’Europa centrale, che riunisce rappresentanti della pubblica amministrazione, leader industriali, comunità scientifica e imprese attive lungo tutta la catena del valore.

A presentarli, nel panel “Climate Goals and the Reshaping of Energy. Awareness and Perspectives in Poland”, il nostro Direttore Generale Ilaria Catastini, alla presenza del Presidente della Polish Chamber of Chemical Industry, Dr. Tomasz Zielinski, e del Primo Segretario e Responsabile degli Affari Economici dell’Ambasciata d’Italia in Polonia, Dr. German Carboni.

A seguire il panel “Energy transition in industry: from technologies to implementation” ha ampliato il dibattito con la partecipazione di importanti operatori del settore, tra cui Marcin Wasilewski, Member of the Management Board for Transformation di ORLEN, Piotr Miecznikowski, Presidente del Consiglio di Amministrazione di Honeywell, Artur Pierscionek, Heat Sales and Energy Transformation Director di Veolia, ed Emanuele Pozzati, Polymers Engineering & Adwin Solutions Vice President di Nextchem (gruppo MAIRE).


Fabrizio Di Amato, Presidente e Fondatore di MAIRE e Fondazione MAIRE – ETS, ha commentato: “La prospettiva polacca conferma che la transizione energetica deve procedere con pragmatismo, responsabilità e una chiara visione industriale. Con la nostra presenza consolidata in Polonia, che consideriamo una piattaforma strategica per un’ulteriore crescita nell’Europa centrale e orientale, MAIRE vede questo mercato come un hub chiave per lo sviluppo di soluzioni industriali innovative.”


Per maggiori informazioni sulla ricerca “Climate Goals. Addendum 3: focus on Poland”: Climate goals addendum 3 2026 | Fondazione.
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Comunicato Stampa
Climate Goals - Addendum 3: Focus on Poland